
NOVITA'
![]() Lo credereste? Questo qui sopra è il Corduan, o perlomeno il prototipo che ha permesso di realizzare il Cordouan. Parlare di Alain Mignet non è semplice, visto che il nome di Mignet è strettamente collegato allo sviluppo dell'aviazione civile, francese ed internazionale, negli anni venti. Suo nonno Henri Mignet è stato l'inventore dell' "ala viva", e del suo risultato, il "Poux du Ciel", ed ha studiato numerose formule di volo, compreso un elicottero (l'HM 7, con motore da .. 11 cv).
Henri Mignet inizió a costruire aerei convenzionali, per poi rinnegarli in quanto troppo pericolosi. Fu allora che si dedicó allo sviluppo dell' "ala viva", che permise la nascita del Poux de Ciel, e piú tardi quella del Balerit e dell'attuale Cordouan. Riassumendo, l'idea di Mignet permise di rendere praticamente sicuro il pericoloso fenomeno con il quale tutti i piloti si trovano confrontati, lo stallo. Questa è la causa principale della maggior parte degli incidenti aviatori fin dalla nascita dell'aviazione, e continua tuttora. Il suo principio delle ali sovrapposte, di cui una ad incidenza variabile, fa sí che il flusso d'aria segua il profilo dell'ala, evitando in questo modo lo stallo. Un aereo concepito in questo modo scende come un paracadute, rimanendo perfettamente controllabile. Ma allora, come mai non tutti li apparecchi sono concepiti in questo modo? La risposta a questa domanda è parecchio complessa, ma la ragione principale va ricercata nella proverbiale inerzia dell'industria aeronautica di fronte a qualsiasi novità. Basti vedere le difficoltà che hanno i nuovi motori ad imporsi, nonostante il fatto che portino finalmente delle soluzioni moderne ai nostri ULM. Inoltre si tratta di apparecchi a due assi. Torniamo peró al Cordouan. Questo ultraleggero festeggerà il decimo anniversario quest'anno. Il suo sviluppo è in effetti iniziato nel 1988, e noi abbiamo potuto vedere alcuni dei progetti originali (qui sotto). ![]() In quei tempi, la famiglia Mignet, conscia dell'evoluzione del mondo degli ultraleggeri, voleva proporre ai propri clienti un apparecchio ultraleggero piú convenzionale del Balerit, ma con le stesse caratteristiche di sicurezza. Da qui il motore anteriore e le modifiche per renderlo pilotabile come un normale tre-assi. I primi voli del prototipo ebbero luogo nel 1989, ed il modello continuó a maturare fino alla versione che conosciamo oggi.
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