
NOVITA'
UN PILOTA COME TUTTI Di Ernest Ribé Barberán Ernest è un pilota di ultraleggeri come tutti... o quasi. Egli rappresenta una dimostrazione del fatto che un handicap fisico non impedisce di volare..
Fino ad oggi le autorità spagnole sono sempre state molto restie nel concedere licenze di volo a persone con grossi problemi fisici, e tutti coloro che hanno provato ad ottenere una simile licenza hanno dovuto desistere. In ogni caso alcuni di loro volano ugualmente, benchè senza licenza. Invece di rivolgermi ad una burocrazia che non vuole sentire ragioni, decisi allora di recarmi all'estero per ottenere la licenza. Mi recai negli stati uniti, ma il tempo a mia disposizione (volevo fare la licenza partendo da zero in 4 settimane) non era abbastanza, come pure i fondi. Al ritorno, scoprii che se mi fossi recato in Francia non mi sarebbe stato richiesto nessun certificato medico. La prima base francese che iniziai a frequentare era l'Aeroclub Nostradamus, presso Salon de Provence, dove provai il velivolo del club assieme a Georges Truchet, istruttore presso la base. Non ricordo se l'apparecchio in questione fosse un Maestro oppure un Baroudeur, però ricordo benissimo che salire e scendere dall'apparecchio erano per me operazioni estremamente difficoltose. Inoltre non c'era abbastanza spazio per i piedi, e, nel suo insieme, tutto era molto scomodo e pericoloso.
Lo comprai dall'importatore spagnolo, lo feci montare e lo immatricolai in un piccolo villaggio chiamato Torreilles, presso Perpignan, dove Michael Lopez ha la sua base.
Passai l'esame scritto più di un anno fa, e da febbraio ho la mia licenza, anche se ho potuto volare poco a causa di nubi, vento e turbolenze varie.
Gli adattamenti sono molto semplici; abbiamo levato i pedali di sinistra per sostituirli con una barra verticale che si muove avanti e indietro. Il suo utilizzo non è così istintivo come quello dei pedali, ma funziona molto bene considerandolo come un manubrio di bicicletta tenuto per il lato destro: se tiri vira a destra, se spingi vira a sinistra. Devo confessare che non ho ancora risolto il problema del trasporto della sedia a rotelle con l'ULM. La mia idea è di costruire un sedia molto leggera e molto ripiegabile che, benchè inadatta all'uso quotidiano, mi permetta di spotarmi sulle basi dove atterro. La mancanza di fondi non mi ha ancora permesso di concretizzare questo progetto, e per il momento mi accontento di lasciare le mie vecchie sedie presso le basi che visito più di spesso, in modo da potermi muovere a terra almeno lì. Al momento sto continuando ad infastidire le autorità spagnole per ottenere una licenza di volo del mio paese, benchè questo non sarà nè semplice nè economico. Contatto: Ernest Ribé Barberán Copyright ã ULM Europe 1997, 1998, all rights reserved worldwide |